ore 15.25: “Regolarità” Piergianni passa a prendermi.
ore 15.30: passando per piazza Oberdan vediamo due loschi individui incappucciati che fanno l’autostop. Colti da umana carità e sperando sotto quei cappucci si nascondessero due belle figaccione, accostiamo e li raccogliamo . La realtà era un po’ diversa: trattavasi di due noti rounders, al secolo Seba detto “sfigà nuts” e Erion detto “Erion”, anch’essi in procinto di partecipare al middle-event del Perla.
Dalle ore 15.31 sino alle 16.25, momento in cui “attraccheremo” al Perla l’allegra comitiva discute solo di una cosa: quale influenza può aver aver avuto sul rendimento pokeristico di Seba il taglio a zero dei suoi capelli? I miei lettori devono sapere infatti che sin quando i riccioli davano bella mostra di sé il rendimento di Seba era di dodici final-table (se comincio a parlar con termini troppo tecnici avvertitemi) su tredici partecipazioni. Dall’infausto giorno in cui il ragazzo ha preso in mano il rasoio elettrico e ha deciso di cambiar look, oltre (ovviamente) a non vedere una donna, né sotto forma di carta, né … live (e calcolando che il capello medio cresce di un centimetro al mese è facile calcolare quando Seba riassaporerà una gioia),… dicevo, oltre a non vedere una Queen, le carte superiori all’otto sembrano per lui miracolosamente scomparse dal mazzo. Come il cacio sui maccheroni, riceviamo un sms da parte di Ausi che conscio del problema di Seba offre all’amico le sue extension bionde. Sms inutile perché i capelli biondi glieli avrei potuti offrire io stesso a Seba che durante il tragitto ha più volte ruttato in testa mia quel che restava di un pranzo a base di kebab.
Per stemperare la palpabile tensione pre-torneo, Erion poi racconta diciotto volte la stessa mano giocata al torneo di sabato dando ogni volta una spiegazione diversa sul perché avesse rilanciato di quattromila con asso-kappa. Puntualmente la domanda rivolta a Kalvus (perché dovete sapere che ad Erion importa molto dell’opinione di zio Kalvus) è stata: “Tu Kalvus, cosa avresti fatto?” Cari lettori… Voi cosa avreste fatto nei miei panni ? ESATTO. Le prime sette volte ho detto “Avrei fatto esattamente come te Erion”, poi per non sembrar ripetitivo ho cominciato a dire “avrei foldato, avrei rilanciato un po’ di più, un po’ di meno…” Insomma, mi ha salvato il finanziere al confine, che per dar un senso ai suoi ultimi 20 giorni di guardiola al confine ha cominciato a scrutare perplesso i nostri documenti. Che ci faranno insieme un tatuato con capelli lunghi, barba e orecchini, un giovanotto vestito come un modello, un ragazzo di Durazzo e uno skin-heads con 34 timbri della Thailandia ? Sfoglia che ti risfoglia l’archivio dei ricercati e non trovato nulla di rilevante (non ho detto nulla… ho detto nulla di rilevante), ecco l’allegra macchinina mangiarsi gli ultimi chilometri che la separano dal casinò.
Espletate le formalità di iscrizione e salutati un po’ di amici/avversari ecco i quattro ammazzare i venti minuti di attesa con qualche giro di roulette elettronica, un po’ di Let It Ride (ma di Max Sabadin ce n’é uno solo), un caffè, una capatina alla toilette, di nuovo qualche giro di roulette elettronica e poi via … di corsa su per le scale che portano alla gloria ! Purtroppo in poco tempo solo Regolarità Piergianni resta in gioco, mentre gli altri si avventurano nel cash game con alterne fortune. O sfortune.
Simpatica la scenetta capitata al mio tavolo quando, stufo di sentir parlare in svedese e non capir una beata mazza, decido di ascoltar musica: prendo il cellulare, seleziono il lettore musicale, infilo le cuffie nelle orecchie e apro gli U2. “Beautiful Day” si sente piano, alzo il volume ma non migliora di molto, insomma non sento un caxxo. Tra me e me penso “l’avrò registrata male”, ma non dandomi per vinto alzo il volume sino al massimo. Ora si sente un po’ di piu’. Suono soffuso, ma sempre meglio che niente. Sarà passato un minuto e vedo tutti quelli del tavolo che mi guardano, sorridono e simulano di ballare. Li guardo, li scruto come per dire “caxxo volete?”, finché uno mi tocca il braccio. Tolgo le cuffie per sentir che vuole e.. MERAVIGLIA DELLE MERAVIGLIE… “Beautiful Day” si sente a palla in tutta la sala ! Avevo dimenticato di selezionare come uscita audio le cuffie !!!
Vabbé… la parte migliore deve ancora venire, ma devo andare a pranzo. Nel pomeriggio lavoro e quindi la seconda parte di questo resoconto (e le cose migliori devono ancora venire) le posterò se riesco domani.
(fine prima parte)










